Raccomandata
Incarto n. 35.2025.40
mm
Lugano 21 luglio 2025
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, cancelliere
segretaria:
Stefania Cagni
statuendo sul ricorso del 22 maggio 2025 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 7 aprile 2025 emanata da
CO 1
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. La __________ è una società anonima di diritto svizzero che risulta iscritta nel registro di commercio del Cantone Ticino a far tempo dal __________ (cfr. estratto RC).
Dalle carte processuali si evince che sino al 31 dicembre 2023 i suoi dipendenti erano assicurati contro gli infortuni secondo la LAINF presso la __________.
In data 17 febbraio 2025, la società in questione ha informato la CO 1 circa l’impossibilità di trovare un nuovo assicuratore infortuni LAINF, richiedendo pertanto la sua attribuzione.
1.2. Con decisione formale del 18 febbraio 2025, la CO 1 ha attribuito la __________ alla RI 1 (di seguito: RI 1) a partire dal 25 febbraio 2025 (doc. 6).
Il 5 marzo 2025, la RI 1 ha interposto opposizione contro il provvedimento appena citato (doc. 9).
In data 7 aprile 2025, la CO 1 ha respinto l’opposizione e ha confermato il contenuto della sua decisione formale del 18 febbraio 2025 (cfr. doc. 14).
1.3. Con ricorso del 22 maggio 2025, la RI 1 ha chiesto l’annullamento della decisione su opposizione del 7 aprile 2025, rispettivamente, in subordine, l’attribuzione della __________ al precedente assicuratore LAINF (__________) (cfr. doc. I).
1.4. La CO 1, in risposta, ha postulato che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).
1.5. Il 16 giugno 2025, l’assicuratore ricorrente ha comunicato al TCA di non avere ulteriori mezzi di prova da presentare (doc. V).
in diritto
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (su questo tema cfr. STF 9C_164/2023 del 29 gennaio 2024; STF 8C_437/2023 del 13 dicembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 16; STF 8C_254/2023 del 9 novembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 4; STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
2.2. Nel merito, litigiosa è la questione di sapere se la CO 1 era legittimata ad attribuire il datore di lavoro __________ alla RI 1, oppure no.
In questo contesto, il TCA segnala in particolare che, secondo l’art. 73 LAINF, la CO 1 versa le prestazioni assicurative legali ai lavoratori infortunati, la cui assicurazione esula dalle competenze dell’__________, e non assicurati dal datore di lavoro (cpv. 1) e attribuisce a un assicuratore i datori di lavoro che, nonostante diffida, non hanno assicurato i loro dipendenti o che non hanno trovato un assicuratore (cpv. 2).
Preliminarmente, questo Tribunale è però chiamato a verificare la propria competenza territoriale, aspetto che è pure stato sollevato dalla convenuta con la risposta di causa (cfr. doc. III).
2.3. Secondo l’art. 52 cpv. 1 LPGA, le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate.
A norma dell’art. 56 cpv. 1 LPGA, le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.
L’art. 58 LPGA stabilisce che competente è il tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso (cpv.1 – cfr. STF 8C_183/2025 del 12 giugno 2025 consid. 2.1).
Se l’assicurato o il terzo è domiciliato all’estero, è competente il tribunale delle assicurazioni del Cantone dell’ultimo domicilio o in cui il suo ultimo datore di lavoro aveva domicilio; se non è possibile determinare alcuna di queste località, la competenza spetta al tribunale delle assicurazioni del Cantone in cui ha sede l’organo d’esecuzione (cpv. 2).
L’autorità che si considera incompetente trasmette senza indugio il ricorso al competente tribunale delle assicurazioni (cpv. 3).
2.4. Con la propria impugnativa, la RI 1 si è espressa in questi termini a proposito della competenza ratione loci di questo Tribunale:
" (…).
Secondo l’art. 58 LPGA è competente il Tribunale delle assicurazioni del Cantone di domicilio dell’interessato al momento del ricorso. Nel caso in oggetto la __________ ha la sua sede in via __________, __________.”
(doc. III, p. 2)
Questa invece la relativa presa di posizione della CO 1, contenuta nell’allegato di risposta:
" (…).
Per l’esame delle condizioni di ricevibilità del ricorso ci si rimette al giudizio di codesto lodevole Tribunale.
… Tuttavia, a nostro avviso, la competenza è sbagliata per i seguenti motivi.
… La competenza è generalmente determinata dall’articolo 58 LPGA, che stabilisce quanto segue:
i. Il tribunale delle assicurazioni competente è quello del Cantone in cui l’assicurato o il terzo è domiciliato al momento della presentazione del ricorso.
ii. Se l’assicurato o il terzo risiede all’estero, la competenza spetta al tribunale delle assicurazioni del Cantone del suo ultimo domicilio in Svizzera o del Cantone in cui il suo ultimo datore di lavoro aveva domicilio. Se nessuna di queste località può essere determinata, la competenza è del tribunale del Cantone in cui ha sede l’organo d’esecuzione.
iii. L’autorità che si considera incompetente deve trasmettere il ricorso senza indugio al tribunale delle assicurazioni competente.
… Nel caso specifico, non vi è alcuna persona assicurata coinvolta e la disputa sulla competenza non riguarda gli interessi di una persona assicurata concreta. Pertanto, è necessario fare riferimento a un altro criterio di collegamento. RI 1 ha considerato la sede del datore di lavoro interessato. Tuttavia, questa competenza è contestata dal fatto che l’articolo 58 LPGA stabilisce espressamente che il cantone competente è quello in cui la persona assicurata o il terzo ricorrente ha domicilio al momento della presentazione del ricorso.
… Il Tribunale federale ha affermato che questi termini devono essere interpretati tenendo conto delle circostanze, come sono giuridicamente rilevanti nel settore delle prestazioni in questione (BGE 143 V 363, E. 3 e BSK-ATSG Art. 58 Rz 7). Se non vi è alcuna persona assicurata coinvolta, si deve quindi fare riferimento al domicilio del terzo ricorrente (cfr. anche BGE 139 V 170 E. 5.3). Questo approccio è applicato, ad esempio, anche per i superstiti (cfr. BSK-ATSG Art. 58, Rz 14f). Questo principio si applica non solo alle persone fisiche, poiché il Tribunale federale ha stabilito che i processi di responsabilità secondo l’articolo 78 LPGA devono svolgersi nel luogo in cui si trova chi contesta la decisione (sentenza del Tribunale federale 8C_162/2010 dell’11.03.2011, E. 5.3 e. 6).
… Nel caso concreto, il ricorso avrebbe dovuto essere presentato presso la sede di RI 1 a __________ e pertanto è competente il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di __________.”
(doc. III, p. 2 s.)
Il 16 giugno 2025, l’assicuratore ricorrente si è limitato a riconfermarsi nelle proprie conclusioni ricorsuali (cfr. doc. V).
2.5. Chiamata ora a pronunciarsi, questa Corte rileva che, in una sentenza UV.2005.00048 del 25 aprile 2006, cresciuta incontestata in giudicato, riguardante una vertenza che opponeva la succursale zurighese della __________, quale assicuratore LAINF, alla CO 1, avente quale oggetto l’assegnazione di un club di hockey su ghiaccio con sede in un cantone terzo (rispetto a quello della sede dell’assicuratore ricorrente), il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone __________ ha ammesso la propria competenza territoriale, respingendo dunque l’eccezione d’incompetenza sollevata dalla Cassa (la quale sosteneva, così come lo sostiene in casu la RI 1, che a determinare il foro della causa fosse il luogo in cui aveva sede il datore di lavoro, oggetto d’assegnazione):
" (…).
3.4.2 Ein Gesetz ist in erster Linie nach seinem Wortlaut auszulegen. Ist der Text nicht ganz klar und sind verschiedene Auslegungen möglich, so muss nach seiner wahren Tragweite gesucht werden unter Berücksichtigung aller Auslegungselemente, namentlich des Zwecks, des Sinnes und der dem Text zu Grunde liegenden Wertung. Wichtig ist ebenfalls der Sinn, der einer Norm im Kontext zukommt. Vom klaren, d.h. eindeutigen und unmissverständlichen Wortlaut darf nur ausnahmsweise abgewichen werden, unter anderem dann nämlich, wenn triftige Gründe dafür vorliegen, dass der Wortlaut nicht den wahren Sinn der Bestimmung wiedergibt. Solche Gründe können sich aus der Entstehungsgeschichte der Bestimmung, aus ihrem Grund und Zweck oder aus dem Zusammenhang mit andern Vorschriften ergeben (BGE 126 V 387). 3.4.3 Der Wortlaut von Art. 58 Abs. 1 ATSG lässt für die Ordnung der örtlichen Zuständigkeit eine Parallelität der Anknüpfung an die Wohnsitze der versicherten Person oder der Drittperson erkennen. Wie der ATSG-Kommentar aufzeigt, sollte mit dieser Bestimmung, die die Regelung von altArt. 86 Abs. 3 des Bundesgesetzes über die Krankenversicherung (KVG) übernahm, ohne jedoch zusätzlich noch die Möglichkeit der Beschwerdeerhebung am Sitz des Versicherers vorzusehen, am bestehenden Rechtszustand nichts geändert werden. Nach der bisherigen (auf altArt. 107 Abs. 2 UVG bezogenen und somit unfallversicherungsrechtlichen) Rechtsprechung strebte der Gesetzgeber nicht eine Ausweitung der Anknüpfungstatbestände auf andere Beteiligte an, sondern wollte - bei Leistungsstreitigkeiten - eine einheitliche Anknüpfung am Wohnsitz der versicherten Person schaffen; damit wurde dem Gedanken Rechnung getragen, dass sich sinnvollerweise diejenigen Gerichte mit einer Streitigkeit befassen sollten, die dem zu beurteilenden Sachverhalt am nächsten stehen (vgl. BGE 124 V 310 ff.; SVR 1998 UV Nr. 9 S. 23; Kieser, a.a.O., Rz 10 Art. 58). Diese Darstellung der Hintergründe und der vom Gesetzgeber gewählte Wortlaut von Art. 58 ATSG zeigen also auf, dass der Gesetzgeber bei der Regelung der örtlichen Zuständigkeit Leistungsstreitigkeiten im Auge hatte. Es handelt sich dabei um Streitigkeiten, bei denen es um die Versicherungsleistungen einer versicherten Person, also um die Gesamtheit der Geld- oder Sachleistungen (Art. 14 f. ATSG) bei Eintritt eines Versicherungsfalles (vgl. BGE 131 V 421 Erw. 4.1, 98 V 131 Erw. 1) oder um Streitigkeiten, bei denen es um die Versicherteneigenschaft einer versicherten Person geht (BGE 124 V 312 Erw. 6b/aa). Dies zeigt auch die Tatsache, dass der Gesetzgeber von "Wohnsitz" einer natürlichen Person als massgebenden Gerichtsstand und nicht etwa von "Sitz" spricht, und er erachtete dabei dasjenige Gericht örtlich für zuständig, das einen besonderen Bezug zur Beschwerde führenden natürlichen Person hat, um deren Leistungen es geht (Kieser, a.a.O., Rz 10 zu Art. 10). 3.4.4 Vorliegend jedoch handelt es sich klarerweise nicht um eine Leistungsstreitigkeit einer natürlichen versicherten Person. Es handelt sich nicht einmal um eine strittige Regelung des Verhältnisses zu einer natürlichen versicherten Person (vgl. Kieser, a.a.O., Rz 13 zu Art. 58, Rz 12 zu Art. 57), sondern um das Verhältnis zwischen dem Arbeitgeber als Versicherungsnehmer und dem Versicherungsträger, das mittels Verfügung der Ersatzkasse begründet wird. Es besteht keine hinreichende Sachnähe zu den zu versichernden Personen, zumal es eine unbestimmte Vielzahl von solchen mit ganz verschiedenen Wohnsitzen gibt. Weiter kann der in dieser Streitsache Beschwerde führende Versicherungsträger, an den die Zuweisung erfolgt ist, nicht als Dritter hinsichtlich der Zuweisungsverfügung bezeichnet werden, denn er ist der eigentliche Verfügungsadressat und nicht nur eine weitere von der Verfügung betroffene Person (Rhinow/Koller/Kiss. a.a.O., Rz 781). Damit sind - entgegen der Ansicht der Beschwerdegegnerin (Urk. 13 S. 3) - weder Art. 58 Abs. 1 noch Abs. 2 ATSG einschlägig, es besteht vielmehr eine Lücke im Gesetz.
3.4.5 Die Lücke ist nach derjenigen Regel zu schliessen, die das Gericht als Gesetzgeber aufstellen würde (Art. 1 Abs. 2 des Zivilgesetzbuches; Urteil des Eidgenössischen Versicherungsgerichts vom 8. März 2006 in Sachen Kanton Solothurn gegen Stiftung Sicherheitsfonds BVG, B 97/05). Aus den Materialien zum ATSG wird ersichtlich, dass ein grundsätzliches Anliegen der Gerichtsstandsregelung war, den Wohnsitzgerichtsstand, der in den meisten Gesetzen die Regel war, ins ATSG zu übernehmen (BBl 1999 S. 4620). Dabei waren - wie gezeigt wurde - die natürliche Person und ihre Versicherungsleistungen im Zentrum. Der in der Revision erwähnte wichtige Grundsatz ist jedoch allgemein auch für andere Streitigkeiten als Leistungsstreitigkeiten und auch für Beschwerden juristischer Personen mit einem Sitz statt einem Wohnsitz vorzusehen. Bei der Beschwerdeführerin handelt es sich um eine schweizerische Zweigniederlassung in Zürich der in London domizilierten __________. Der Ort der schweizerischen Zweigniederlassung einer ausländischen Unternehmung ist im Rahmen der Gerichtsstandsbestimmungen dem Sitz einer schweizerischen juristischen Person gleichgestellt (vgl. Art. 5 des Bundesgesetzes über den Gerichtsstand in Zivilsachen). Damit ist von der vorliegenden Zuständigkeit des Sozialversicherungsgerichts des Kantons Zürich in diesem Zuweisungsstreit zwischen der __________, Zweigniederlassung Zürich, und der Ersatzkasse UVG auszugehen und dem diesbezüglichen Einwand der Beschwerdegegnerin nicht zu folgen.”
La medesima autorità giudiziaria ha, implicitamente, deciso in questo senso ancora in una sentenza UV.2023.00050 del 14 settembre 2023, cresciuta in giudicato (nella misura in cui il successivo ricorso al TF della CO 1 è stato dichiarato irricevibile in assenza di legittimazione ricorsuale della stessa - cfr. STF 8C_778/2023 del 4 dicembre 2024), concernente una causa che opponeva la __________ di __________ (Cantone __________) alla CO 1, avente quale oggetto l’assegnazione di una società, datrice di lavoro, con sede nel Cantone __________.
Tutto ben considerato, questo Tribunale non vede alcun valido motivo per scostarsi da quanto deciso dai giudici zurighesi, così come auspicato dalla Cassa convenuta nella sua risposta di causa (incompetenza territoriale di questa Corte e competenza invece del Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di Zurigo).
Tale soluzione appare tanto più giustificata se si considera che, in una sentenza 8C_162/2010 consid. 5.3 e 6, giustamente citata dalla CO 1, il Tribunale federale ha stabilito che, trattandosi di una causa di responsabilità ai sensi dell’art. 78 cpv. 1 LPGA, determinante ai fini di stabilire la competenza territoriale, è il luogo dove la persona fisica o giuridica che pretende il risarcimento ha il proprio domicilio, rispettivamente la propria sede. Pertanto, in quella fattispecie, visto che l’__________ pretendeva da una cassa disoccupazione un risarcimento secondo l’art. 78 LPGA e che la cassa aveva respinto la pretesa con una decisione, quest’ultima doveva essere impugnata presso la sede dell’__________ quale terzo ricorrente ai sensi dell’art. 58 cpv. 1 LPGA (cfr. Basler Kommentar ATSG - I. Schwegler, art. 58 n. 16).
In esito a tutto quanto precede, in applicazione dell’art. 58 cpv. 1 LPGA, competente territorialmente è il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone __________, al quale vanno dunque trasmessi gli atti.
2.6. L’art. 61 lett. a LPGA, in vigore fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
In data 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e di regola pubblica. Dalla medesima data è entrato in vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
Il TCA si è pronunciato sulla ricevibilità del ricorso interposto dell’assicurato contro la decisione su opposizione del 31 luglio 2024, mediante la quale l’INSAI aveva dichiarato estinto il diritto a prestazioni.
In concreto, può restare aperta la questione di sapere se si tratti o meno di una controversia relativa a prestazioni secondo l’art. 61 lett. fbis LPGA.
Nel caso in cui si trattasse di una lite relativa alle prestazioni, non verrebbero accollate spese, in quanto la LAINF non ne prevede l’applicazione.
Anche qualora si volesse ritenere che la causa non riguarda le prestazioni, non andrebbero comunque addossate spese. In effetti, in una sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 consid. 4.4.1, il Tribunale federale ha evidenziato che “(…) eliminando il principio della gratuità generalizzata di cui all'art. 61 lett. a LPGA, il legislatore federale non ha voluto imporre in maniera generalizzata per tutta la Svizzera l'applicazione di spese giudiziarie al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. f bis LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la libertà di disciplinare la questione. Nulla impedisce a un Cantone in tale contesto di prevedere la gratuità della procedura integralmente o soltanto per alcune controversie (FF 2018 1334; BU 2018 S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se però un Cantone desidera imporre spese al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. f bis LPGA, trattandosi di un tributo causale, deve prevedere una base legale formale chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52 consid. 5.2; 143 I 227 consid. 4.3.1; 124 I 241 consid. 4a, con riferimenti; U. Kieser, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 2020, n. 209 ad art. 61 LPGA).”.
Nel Cantone Ticino, come rilevato dall’Alta Corte nella succitata STF 8C_265/2021, “vige tuttora il principio della gratuità generalizzata (art. 29 cpv. 1 Lptca/TI)”.
Stante ciò, nel presente caso non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 35.2021.9 del 20 settembre 2021 consid. 2.12; 35.2021.58 del 18 ottobre 2021 consid. 2.12; 35.2021.74 del 29 novembre 2021 consid. 2.16).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
§ Gli atti sono trasmessi, per competenza, al Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone __________, __________, __________.
Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente La segretaria
Daniele Cattaneo Stefania Cagni