Raccomandata
Incarto n. 34.2014.21
RG/sc
Lugano 9 febbraio 2015
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo nella causa rimessagli il 3/4 settembre 2014 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che oppone
AT 1 rappr. da: RA 1 AT 2
a
in materia di previdenza professionale (divisione degli averi previdenziali a causa di divorzio)
considerato in fatto e in diritto
1.1 Con pronunzia 17 giugno 2014, passata in giudicato il 28 agosto 2014, il Pretore del Distretto di __________ ha sciolto per divorzio il matrimonio celebrato da CV 1 e AT 1 il 20 giugno 1992. Per quanto attiene agli aspetti previdenziali, il Pretore ha omologato l’accordo nel quale le parti hanno pattuito una ripartizione a metà dei rispettivi averi pensionistici accumulati durante il matrimonio e per l’esattezza sino al 31 dicembre 2013 (cfr. punto n. 2.5 del dispositivo; cfr. I, II).
1.2 Il 3/4 settembre 2014 il giudice del divorzio ha quindi rimesso la causa allo scrivente Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire (art. 281 cpv. 3 CPC; cfr. II).
1.3 Il TCA ha chiesto agli ex coniugi, agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito, rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle rispettive prese di posizione e degli ulteriori accertamenti esperiti dal Tribunale – in particolare per determinare l’entità dell’avere previdenziale accumulato dall’ex marito – si dirà, per quanto occorra, nei considerandi successivi.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr., pro multis, STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).
2.2 Competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévo-yance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253; Geiser/Senti, in Schneider/ Geiser/Gächter (ed.) Commentaire LPP e LFLP, 2010, ad art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP).
2.3 Giusta l’art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123 CC e agli artt. 280 e 281 CPC (rispettivamente, sino al 31 dicembre 2010, conformemente agli artt. 141 e 142 CC). Per l’art. 22 cpv. 2 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Per la ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio determinante è di principio la data della crescita in giudicato (formale) della relativa sentenza (DTF 132 V 236).
L’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).
A norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giu-dice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio (la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007), non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).
2.4 Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro 2A) e della previdenza più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25 luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).
2.5
2.5.1 Dall’istruttoria di causa e dalle (incontestate) dichiarazioni di parte risulta che nel periodo che qui interessa – ossia dal 20 giugno 1992 al 31 dicembre 2013 (cfr. supra consid. 1) – CV 1 è stato assicurato a:
· __________ da aprile 1995 a febbraio 1998 quale dipendente della __________ (cfr. XXVII, XXVII/2);
· __________ quale impiegato della __________ da marzo 1998 a marzo 1999 (cfr. estratto AVS agli atti; cfr. XXVII/2);
· __________ da agosto ad ottobre 2005 quale dipendente della __________ (cfr. XVII/4);
· __________ da novembre 2005 a gennaio 2006 quale impiegato della __________ (cfr. XXVII, XXVII/6);
· __________ da aprile 1999 a maggio 2002 quale dipendente della __________ (cfr. XXVII, XXX);
· __________ da settembre a novembre 2004 come dipendente della __________ (cfr. XXXII);
· Cassa pensione __________ da agosto 2006 a luglio 2011 quale impiegato della __________ (cfr. XXIX);
· CV 2 da maggio 2012 quale dipendente della __________ (cfr. XXVIII).
L’intero capitale accumulato da CV 1 sino al 31 dicembre 2013 si trova ora depositato presso:
· CV 2 (CHF 3'555.--; cfr. XXVIII);
· CV 5 (CHF 19'560.25 sul conto di libero passaggio __________ dove sono confluiti gli averi accumulati a) presso l’istituto di previdenza di __________ sino a maggio 2002 rispettivamente presso l’istituto di previdenza della __________ e la __________ da aprile 1995 a marzo 1999 e b) presso l’__________ nel periodo novembre 2005 - gennaio 2006; cfr. XXVII, XXVII/2, XXX, XXXVII);
· CV 4 (CHF 20'441.35 sul conto __________ dove è confluito l’avere accumulato presso la __________; cfr. XXIX, XXXVI);
· CV 3 (CHF 817.-- sulla polizza di libero passaggio __________ allestita nel dicembre 2005 in occasione dell’uscita dalla __________; cfr. XXVII, XXVII/4-5).
Complessivamente l’avere previdenziale acquisito da CV 1 e soggetto a divisione ammonta a CHF 44'373.60 (3'555 + 19'560.25 + 20'441.35 + 817).
2.5.2AT 1 risulta invece aver accumulato unicamente (cfr. XXVI, XXXIII) un avere pensionistico divisibile di CHF 278.70 presso AT 2 a far tempo dal febbraio 2002, quale dipendente della ditta __________ e dello __________ (cfr. IX/1-2).
2.5.3Dal fascicolo non si evince per il resto che durante il matrimonio siano stati effettuati prelievi anticipati per il finanziamento dell’a-bitazione giusta l’art. 30c LPP, ciò che avrebbe di principio influito sulla determinazione degli averi previdenziali da ripartire (sul punto cfr. DTF 133 V 29, 132 V 332).
2.5.4 Richiamata la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1), a favore di AT 1 spetta quindi a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254) un accredito complessivo di CHF 22'047.45 ([44'373.60 - 278.70] : 2).
2.6 Per applicazione analogica degli articoli 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP; Schneider/Bruchez, in SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6 dicembre 2010).
La somma di CHF 22'047.45, di cui CHF 20'885.05 a debito del conto n. __________ presso CV 4 e CHF 1'162.40 a debito del conto di libero passaggio n. __________ presso la CV 5, unitamente agli interessi compensativi – al tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai combinati artt. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati a far tempo dal 31 dicembre 2013 e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003), dovrà pertanto essere accreditata a favore di AT 1 su un conto di libero passaggio da aprirsi presso l’Istituto collettore (artt. 4 cpv. 2 e 22 cpv. 1 LFLP, 60 cpv. 5 LPP; non si giustifica il versamento di suddetta somma presso la AT 2 dove è ancora depositato l’avere previdenziale di CHF 278.70 ma dove l’interessata non è più assicurata a far tempo dal 1. settembre 2009; cfr. IX/1-2).
In caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in ca-so di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazio-ne d'uscita e relativi interessi compensativi, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257; STFA B 105/02 del 4 settembre 2003).
2.7 La procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si assegnano ripetibili.
AT 1, patrocinata in causa da un avvocato, ha instato per il gratuito patrocinio.
Presupposti per la concessione del gratuito patrocinio – quale principio generale di procedura valido, anche in assenza di una relativa specifica norma, in tutti i settori delle assicurazioni sociali e dedotto dall’art. 29 cpv. 3 Cost. fed. – sono (cumulativamente) l'esistenza di uno stato d'indigenza e la probabilità di esito favorevole del processo; l'intervento di un avvocato deve inoltre essere necessario alla corretta tutela degli interessi del richiedente (DTF 103 V 47 consid. 1b, 98 V 116; Pratique VSI 1989 p. 348 consid. 2a; STFA B 30/05 del 16 ottobre 2006 consid. 5.2.2, B 27/06 del 1. dicembre 2006 consid. 3; Schwarzenbach-Hanhart, Die Rechtspflege nach dem BVG, in SZS 1983 p. 188; Zünd, Besonderheiten des Verfahrens vor Sozialversicherungsgericht (u.a. Art. 142 ZGB), in Mosimann (Hrsg.), Aktuelles in Sozialversicherungsrecht, 2001, pp. 159ss; cfr. anche artt. 2, 3 e 7ss LAG). La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che quest'ultima condizione (necessità di un avvocato) è realizzata nella misura in cui le questioni controverse non sono di facile soluzione e la parte o il suo rappresentante civile non possiedono le necessarie conoscenze giuridiche (cfr. pro multis DTF 119 Ia 265s, 103 V 46; Zünd, cit., pp. 159-160; Müller, Grundrechte in der Schweiz, 1999, pp. 551s; con particolare riferimento alla procedura di divisione ex art. 25a LFLP e art. 73 LPP v. anche Schwegler, Vorsorgeausgleich bei Scheidung aus sozialversicherungsrechtlicher Sicht, in ZBJV 2010, p. 90).
La fattispecie in esame non ha all’evidenza presentato elementi di particolare difficoltà, sia dal profilo giuridico che da quello istruttorio, e non ha richiesto conoscenze tali da rendere necessario un patrocinio in causa. La presente procedura, retta peraltro dalla massima ufficiale e dal principio inquisitorio (Geiser/Senti, cit., ad art. 25a, n. 13; Schwegler, cit., p. 90), ha potuto essere evasa sulla base delle attestazioni degli enti previdenziali interessati interpellati dal Tribunale e della documentazione, di facile lettura, acquisita agli atti, senza particolari interventi delle parti che necessitassero l’assistenza di un legale.
Difettando una delle condizioni richieste per la concessione del gratuito patrocinio, la relativa istanza deve di conseguenza essere respinta.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- L’avere di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a CHF 44'373.60.
2.- L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a CHF 278.70.
3.- E' fatto ordine CV 4 di versare a debito del conto n. __________ intestato a CV 1 e a favore di AT 1, su un conto di libero passaggio da aprirsi a suo nome presso la CV 5, la somma di CHF 20'885.05 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi dal 31 dicembre 2013.
4.- E' fatto ordine a CV 5 di versare a debito del conto n. __________ intestato a CV 1 e a favore di AT 1, su un conto di libero passaggio da aprirsi a suo nome, la somma di CHF 1'162.40 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi dal 31 dicembre 2013.
5.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.
6.- L’istanza di gratuito patrocinio di AT 1 è respinta.
7.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario
giudice Raffaele Guffi Gianluca Menghetti