Raccomandata
Incarto n. 32.2017.215
rg/sc
Lugano 22 febbraio 2018
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 4 dicembre 2017 di
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
la decisione del 6 novembre 2017 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona
in materia di assicurazione federale per l'invalidità
considerato in fatto e in diritto
che - per decisione 6 novembre 2017 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni presentata da RI 1 nel maggio 2017, osservando che “gli accertamenti hanno permesso di stabilire che l’incapacità lavorativa è dovuta primariamente alle conseguenze di uno stato di dipendenza, il che non rappresenta un’invalidità ai sensi della Legge AI” (doc. D);
contro la suddetta decisione s’aggrava al TCA l’assicurato pa-trocinato dal padre RA 1. Contesta la valutazione operata dall’amministrazione e sostiene che l’assunzione di sostanze psicoattive è la conseguenza di una malattia invalidante, producendo al riguardo nuova documentazione medica (doc. B) e chiedendo un esame più approfondito del suo stato di salute;
con la risposta di causa l’Ufficio AI, preso atto dell’annotazio-ne dello psichiatra SMR del 18 dicembre 2017 (cfr. VI-1) formulata in risposta alle domande poste dal giurista AI il 15 dicembre 2017 (cfr. VI-2), postula l’annullamento della decisione impugnata con retrocessione degli atti per i necessari accertamenti medici con successiva emanazione di una nuova decisione (cfr. VI);
con scritto 24 gennaio 2018 il rappresentante dell’insorgente ha dichiarato di aderire alla proposta dell’amministrazione (cfr. VIII);
la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 ago-sto 2015; STF 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011);
secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un dan-no alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicher-heit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46). Secondo l’art. 28 cpv. 1 lett. b LAI l’assicurato ha diritto ad una rendita se ha avuto un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione (e, per la lett. c, se al termine di questo anno è invalido [art. 8 LPGA] almeno al 40%). Secondo il cpv. 2 del medesimo art. 28 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84). Per l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA;
secondo la Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nel-l'assicurazione per l'invalidità (CIGI), cifra 1013, le tossicoma-nie (sindromi da dipendenza quali p. es. l'alcolismo [RCC 1989 p. 283, 1969 S. 236], la dipendenza da medicamenti [RCC 1964 p. 115] o da droghe [RCC 1992 p. 180, 1987 p. 467, 1973 p. 600], l'abuso di nicotina oppure l'obesità [RCC 1984 p. 359]) non giustificano di per sé un'incapacità al lavoro. Esse possono tuttavia avere l'effetto di un danno alla salute invalidante se sono la conseguenza o il sintomo di un danno invalidante alla salute mentale o fisica, oppure hanno causato un notevole danno fisico e/o mentale quale una durevole lesione cerebro-organico-neurologica oppure un irreversibile mutamento di natura organica della personalità affettiva. Occorre pertanto verificare se la tossicodipendenza è la conseguenza di un danno alla salute fisica o mentale di natura patologica preesistente oppure se la dipendenza è la ragione di un susseguente danno alla salute suscettibile a diminuire la capacità al guadagno in maniera permanente o di lunga durata (Pratique VSI 2001 p. 227 consid. 5 e 6);
nel caso concreto, come accennato, nelle more della presente procedura il giurista AI – tenuto conto di quanto attestato dalla psichiatra curante dr.ssa __________ nel rapporto 20 novembre 2017 prodotto col gravame – ha sottoposto allo psichiatra SMR le seguenti considerazioni e domande:
" RI 1, 25 anni, ha presentato una prima richiesta di prestazioni Al per adulti nel mese di maggio 2017.
Basandosi essenzialmente sul tuo rapporto finale del 25 settembre 2017, l'amministrazione – per decisione 6 novembre 2017 – ha respinto la domanda del Signor RI 1 con la seguente motivazione: "(...) Decidiamo pertanto:
La richiesta di prestazioni è respinta.
Esito degli accertamenti:
Dall'esame dalla documentazione medica agli atti risulta che in assenza del consumo di sostanze stupefacenti la sua capacità lavorativa sarebbe con verosimiglianza preponderante completa.
Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che la sua incapacità lavorativa è dovuta primariamente alle conseguenze di uno stato di dipendenza, il che non rappresenta un'invalidità ai sensi della Legge Al. (...)".
Contro questa decisione l'assicurato, per il tramite del padre, ha inoltrato in data 4 dicembre 2017 un tempestivo ricorso al TCA mediante il quale chiede l'annullamento della decisione impugnata con il susseguente rinvio degli atti all'Ufficio Al affinché venga effettuato un esame approfondito sul suo stato di salute.
A sostegno delle proprie argomentazioni, egli ha pure prodotto il rapporto 20 novembre 2017 della psichiatra curante Dr.ssa med. __________ di __________ sub. doc. B incarto TCA.
Dallo scritto della curante di cui sopra emerge – fra le altre cose – che "gli abusi di sostanze psicoattive dal 2016 in poi siano sempre stati secondari alla diagnosi principale, vale a dire uno schizofrenia paranoide, e vadano intesi quali tentativi di automedicazione, come indicato anche sulle lettere di uscita dei vari ricoveri".
Anche dal rapporto stilato il 06.06.2017 dalla Clinica __________ di __________ emerge quale diagnosi principale una paranoia con un secondario uso di alcool e cannabinoidi.
Alla luce della certificazione medica summenzionata, non sarebbe opportuno procedere mediante una visita SMR oppure mediante un esame peritale psichiatrico al fine di dissipare ogni dubbio e di stabilire con la necessaria certezza se l'assicurato è da ritenere o meno invalido ai sensi della LAI (in quanto l'abuso di sostanze tossiche non ha provocato una malattia o un infortunio in seguito alla quale o per cui l'assicurato ha subito un danno alla salute fisica o mentale che riduce la capacità al guadagno, né tantomeno esso risulta da un tale danno con valore di malattia)?
Se no, si può allora confermare integralmente il tuo rapporto finale SMR del 25.09.2017?
Chiedo cortesemente una Tua valutazione scritta per l'inoltro della relativa risposta di causa entro la fine della prossima settimana.” (doc. VI-2);
in risposta alle quali lo psichiatra SMR dr. __________ ha dichiarato di ritenere indicata l’esecuzione di una perizia psichiatrica (cfr. VI-1);
stante quanto sopra, alla luce della refertazione medica agli atti ed in particolare del summenzionato rapporto della psichiatra curante che evidenzia come l’abuso di sostanze psicoattive dal 2016 sia sempre stato secondario alla diagnosi principale di schizofrenia paranoide, la fattispecie necessita effettivamente – come chiesto e documentato nel gravame e conformemente a quanto osservato dallo psichiatra SMR – di essere ulteriormente indagata dal profilo medico tramite perizia psichiatrica, onde accertare l’eventuale esistenza di un danno alla salute invalidante quale causa oppure conseguenza dello stato di dipendenza ai sensi della menzionata CIGI;
in STF 9C_243/2010 del 28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha precisato in quali casi il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una perizia giudiziaria e in quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore per un complemento istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze ha già avuto modo di rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché ha ritenuto che vi erano accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che necessitavano di un complemento (“Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen”; cfr STCA 32. 2011.107 del 27 ottobre 2011), o perchè vi erano delle carenze negli accertamenti svolti dall’amministrazione (“Eine Rück-weisung an die IV-Stelle bleibt hingegen möglich, wenn sie allein in der notwendigen Erhebung einer bisher vollständig ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht (unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien) unbenommen, eine Sache zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung oder Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist”; cfr. STCA 32.2011. 115 del 27 ottobre 2011);
nel caso concreto, considerato come gli accertamenti eseguiti dall’amministrazione necessitino di essere completati, si giustifica il rinvio degli atti ad essa affinché proceda nel senso sopra indicato. In esito alla nuova istruttoria dovrà essere e-messa, nel rispetto dei dettami dell’art. 57a LAI, una nuova decisione soggetta a ricorso ai sensi degli artt. 56 e segg. LPGA nel cui ambito l’assicurato potrà far valere rispettivamente riproporre ogni censura di fatto e di diritto;
secondo l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle spese è deter-minata fra 200.-- e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008);
visto l'esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.--sono poste a carico dell'Ufficio AI.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso è accolto.
§ La decisione del 6 novembre 2017 è annullata.
§§ Gli atti sono rinviati all’Ufficio AI affinché proceda conformemente ai considerandi.
2.- Le spese di procedura di fr. 500.-- sono poste a carico dell’Ufficio AI.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario
giudice Raffaele Guffi Gianluca Menghetti