Raccomandata
Incarto n. 30.2018.1
cs
Lugano 10 aprile 2018
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Christian Steffen, vicecancelliere
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 4 gennaio 2018 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 18 dicembre 2017 emanata da
CO 1
in materia di contributi AVS
ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione formale del 27 settembre 2017 (doc. A9), confermata dalla decisione su opposizione del 18 dicembre 2017 (doc. A1), la Cassa CO 1 ha fissato i contributi dovuti dalla RI 1 quale persona senza attività lucrativa per l’anno 2013 per un importo complessivo di fr. 3'992.60 oltre interessi per fr. 746.95.
1.2. La RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione chiedendone l’annullamento, poiché suo marito nel 2013, quale __________ presso il __________ e quale indipendente, ha conseguito un reddito da attività lavorativa che permette l’esenzione dall’obbligo contributivo al coniuge ai sensi dell’art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS. La ricorrente rileva che, anche se il marito ha terminato l’attività di __________ nel 2012, nel senso che dal 1° gennaio 2013 non fa più parte di alcuna , la __________ si è protratta anche nel 2013 e solo il 19 febbraio 2013 è stato accomiatato ufficialmente dall’. Nel 2013 egli ha ancora ricevuto un importo netto di fr. 15'892, indicato nella dichiarazione d’imposta di quell’anno. L’insorgente sostiene che sono stati dedotti fr. 864 di contributi sociali dall’attività di __________ nel 2013 i quali sommati ai fr. 276 versati per l’attività indipendente del marito le permettono di essere esonerata dal pagamento dei contributi. Ciò anche se si volesse applicare l’art. 30ter cpv. 3 lett. a LAVS per il quale i redditi soggetti a contribuzione dei lavoratori sono annotati nel conto individuale sotto l’anno in cui sono stati versati. I redditi sono tuttavia annotati sotto l’anno in cui è stata esercitata l’attività lucrativa se il lavoratore non lavora più per il datore di lavoro quando il salario gli viene versato. L’interessata fa valere ulteriori argomenti di cui si dirà, laddove necessario, in corso di motivazione.
1.3. Con risposta del 19 gennaio 2018 la Cassa propone la reiezione del ricorso (doc. III).
1.4. Con osservazioni del 26 gennaio 2018 la ricorrente evidenzia di non aver potuto prendere visione della corrispondenza via e-mail tra la Cassa e il __________, intervenuta dopo la notifica della decisione formale e prima dell’emissione della decisione su opposizione, citata per la prima volta dall’amministrazione in sede di risposta di causa e posta alla base della decisione impugnata e di non aver potuto esprimersi in merito (doc. V).
Ciò, secondo l’insorgente, viola il suo diritto di essere sentita.
Nel merito essa ribadisce che suo marito, quale __________, ha dovuto lavorare per il __________ ancora nel 2013 e per questo motivo ha percepito ulteriori salari che le permettono di essere esonerata dall’obbligo contributivo.
1.5. Il 29 gennaio 2018 il TCA ha scritto alla Cassa chiedendo di prendere posizione in merito alle osservazioni della ricorrente e di voler precisare se all’insorgente può essere sottoposta tutta la documentazione prodotta ed in caso negativo di voler debitamente motivare l’eventuale rifiuto (doc. VI).
1.6. Il 2 febbraio 2018 l’amministrazione, dopo aver citato l’art. 43 LPGA, conferma di avere contattato l’ex-datore di lavoro del coniuge della ricorrente e rileva che nella decisione impugnata è stato indicato che la Cassa ha verificato i salari e le franchigie. “Ci sembra chiaro che fosse intrinseco che per la verifica avessimo contattato il servizio del personale del __________”. L’amministrazione ha poi evidenziato che conformemente “all’art. 47 cpv. 1 lett. a LPGA l’assicurato ha diritto di consultare gli atti, per i dati che lo riguardano. La consultazione degli atti – su richiesta dell’assicurato o del suo rappresentante legale – viene sempre concessa. Spesso la consultazione degli atti viene richiesta prima di inoltrare ricorso al tribunale ma non nel caso presente. La CO 1 – come le altre autorità – non invia atti senza richiesta e quindi eventualmente indesiderati agli assicurati. Come già menzionato la signora RI 1 non ha richiesto di consultare gli atti quindi il suo diritto di essere sentita non può in alcun caso essere considerato leso. Inoltre partiamo dal principio, che l’incarto completo deve essere fornito al tribunale tra l’altro anche per dare il diritto all’assicurato di consultarlo e che questi possa esplicitare il diritto di essere sentito. Perciò la CO 1 ritiene che per la trasmissione all’assicurato dell’incarto completo inviato al __________ non sia necessario il suo accordo esplicito. Secondo l’articolo 51 cpv. 3 2° frase della legge sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) i datori di lavoro sono tenuti a dare le indicazioni necessarie per la tenuta dei conti individuali dei dipendenti. Il servizio del personale del __________ ci ha confermato che il coniuge dell’assicurata non ha più svolto alcuna attività lucrativa nel 2013. La CO 1 si basa sulle indicazioni del datore di lavoro come prescritto dalla legge. Nel caso l’assicurata resp. il suo coniuge non sia d’accordo con queste indicazioni, deve chiarire la situazione direttamente con l’ex datore di lavoro, dato che ciò non è di competenza della CO 1” (doc. VII).
1.7. Con scritto del 12 febbraio 2018 la ricorrente ha contestato la presa di posizione della Cassa, rilevando che nel caso particolare “il servizio del personale del __________ contattato a mia insaputa, non fosse il posto d’informazione adatto, considerato che non è in grado di esprimersi sul modo di regolare le __________ come __________. Caso mai, bisognava contattare l’allora __________, __________, che avrebbe potuto confermare a posteriori quanto esposto nelle mie precedenti __________. Del resto i certificati rilasciati del servizio del personale del __________ non si contraddistinguono per chiarezza. Ad esempio vi sono ben due certificati di salario indipendenti per lo stesso anno 2012 (allegati 3 e 6 del ricorso). Il certificato di salario del 20.01.2014 (allegato 6) si riferisce all’anno 2013 ma concerne il periodo 1-31.12.2012. Anche entrambi i conteggi di salario gennaio/marzo 2013 (allegato 11) non sono affatto chiari. Sempre secondo il certificato di salario, il grado di occupazione di mio marito sarebbe stato del 10%, quando invece egli ha lavorato praticamente a tempo pieno per il __________ __________. A causa di queste imprecisioni ho dunque un interesse eminente a visionare queste per me nuove informazioni da __________ e per poter quindi prenderne posizione. Malgrado tutte queste lampanti imprecisioni contenute nei certificati di __________ (da ciò risulta che __________ si è conclusa, ma non il rapporto di lavoro di mio marito con __________) l’istanza inferiore si basa in modo ostinato all’art. 51 cpv. 3 seconda frase LAVS e attribuisce un valore probatorio incontestabile a questi certificati che sono stato emessi “pour le besoin de la cause”. Inoltre non sono interessata alla totalità degli atti, bensì solo ai risultati che ha fornito la “verifica” presso il __________. Queste chiarificazioni si sono svolte in sede dell’opposizione senza che ne fossi informata. La prima volta che sono venuta a conoscenza della corrispondenza e-mail scambiata fra CO 1 e __________ è stato nella risposta di ricorso della __________ del 19 gennaio 2018. Giusta l’art. 42 frase 2 LPGA e contrario risulta che “spätestens im Einspracheverfahren die Verwaltung in rechtsgenüglicher Form Gelegenheit zu geben (hat), sich zu den getroffenen Beweismassnahmen wie auch zum Verfahren zu äussern>> (DTF 132 V 368 consid. 6.2 in fine pag. 375). Va da sé che la consultazione degli atti richiede una richiesta conforme. Dal canto suo questo presuppone che la parte venga informata sull’ammissione di nuovi decisivi atti (DTF 132 V 397 consid. 6.2 pag. 391). In mancanza di conoscenza dell’esistenza di questi mezzi di prova, non sussisteva alcuna ragione di richiedere in questa fase avanzata la visione degli atti. Sarebbe stato piuttosto un compito dell’istanza inferiore di dare conoscenza del risultato delle sue chiarificazioni/verifiche (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, 2. Aufl. Zürich 2009, Rz. 14 e 15 all’art. 42 ATSG/LPGA). Siccome l’istanza inferiore non ha reputato necessario fornire queste informazioni, essa ha leso in modo grave il mio diritto ad un orientamento antecedente con una presa di posizione e il diritto di essere sentito garantito dalla Costituzione ai sensi dell’art. 29 cpv. 2 Cost. In casu è escluso che anche se il lodevole __________ dovesse sottopormi la documentazione prodotta dalla CO 1 vi possa essere una sanatoria del diritto di essere sentito. In effetti, nel caso che mi concerne, la violazione del diritto di essere sentito è particolarmente grave dal momento che l’autorità inferiore attribuisce alla verifica – effettuata senza informarmi – un’importanza decisiva. A questo si aggiunge il fatto che l’autorità di prima istanza palesemente non si ritiene consapevole di un suo comportamento scorretto e questo è assai sconcertante. Per questi motivi insisto sulla completa salvaguardia del diritto di essere sentito (DTF 124 V 389 consid. 5 pag. 392) così da poter esaurire tutte le autorità di ricorso” (doc. IX).
1.8. Chiamata ad esprimersi in merito (doc. X), la Cassa ha affermato di non avere ulteriori osservazioni (doc. XI).
in diritto
2.1. In concreto la ricorrente fa valere una violazione del suo diritto di essere sentita, non essendole stati sottoposti gli accertamenti effettuati presso il servizio del personale del __________ ed atti a stabilire quando si è conclusa l’attività lavorativa di suo marito __________ e fino a quando sono stati percepiti dei redditi per l’attività svolta. Secondo l’insorgente la violazione non può essere sanata da questo Tribunale e gli atti devono essere rinviati alla Cassa che deve garantire l’accesso agli atti.
Nella decisione impugnata l’amministrazione indica, dopo aver rammentato il tenore dell’art. 30ter cpv. 3 lett. a LAVS (i redditi soggetti a contribuzione dei lavoratori sono annotati nel conto individuale sotto l’anno in cui sono stati versati. I redditi sono tuttavia annotati sotto l’anno in cui è stata esercitata l’attività lucrativa se il lavoratore non lavora più per il datore di lavoro quando il salario gli viene versato) e dopo aver rilevato che il marito dell’insorgente ha terminato l’attività di __________ presso il __________ il 31 dicembre 2012, che, alla luce delle contestazioni sollevate dall’insorgente in sede di opposizione circa la registrazione dei redditi conseguiti dal marito nel 2012 e nel 2013, ha chiarito le iscrizioni dei salari in esame (doc A1, punto 3.1 secondo paragrafo: “[…] Aufgrund ihrer Darlegungen in der Einsprache hat die CO 1 die Verbuchung der fraglichen Löhne auf dem IK nochmals abgeklärt […]”). L’amministrazione ha stabilito che nel 2013 figurava un salario di fr. 4'320. Tuttavia, rilevato che l’attività __________ è terminata alla fine del 2012, l’importo è stato registrato nel conto individuale 2012 (doc A1, punto 3.1 secondo paragrafo: “[…] Dabei hat sich ergeben, dass im Jahr 2013 ein Lohn von CHF 4'320.00 verbucht wurde. Da ihr Mann bereits per 2012 aus dem __________ ausgetreten ist, hat die CO 1 eine Umbuchung der CHF 4'320.00 auf das Jahr 2012 vorgenommen”). La Cassa ha pure indicato di aver chiarito anche la questione delle franchigie dedotte dal salario soggetto a contribuzione per le persone in età AVS ai sensi dell’art. 6quater cpv. 1 OAVS (doc. A1, punto 6 terzo paragrafo: “ […] Wir haben den Abzug des Freibetrages für die fraglichen Perioden abgeklärt und können Ihnen unter 6.1 – 6.3 Folgendes mitteilen […]”).
L’amministrazione ha infine osservato che anche se si volessero conteggiare i contributi dedotti da tale salario (fr. 222.50) ed aggiungerli a quelli pagati dal marito per l’attività indipendente (fr. 276) nel 2013, non si raggiunge comunque il doppio del contributo minimo ai sensi dell’art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS di fr. 960 (doc. A1, paragrafo 7).
Con il ricorso l’insorgente sostiene invece che suo marito nel 2013 ha versato complessivamente fr. 1'140 (fr. 864 da attività dipendente e fr. 276 da attività indipendente) di contributi sociali, dovendosi tener conto anche del pagamento arretrato di salario di fr. 12'400 che sarebbe avvenuto nel 2013 (doc. I).
In sede di risposta la Cassa ha precisato che “il salario versato nel 2013 (Certificato di salario del 20.01.2014, pagina 39) concerne un pagamento di salario arretrato, che pur essendo stato versato nel 2013, viene tuttavia iscritto nel conto individuale nell’anno 2012 come indicato dalle prescrizioni di legge e dalle direttive. Questo perché il signor __________, secondo le informazioni fornite dal __________, ha lasciato __________ il 31.12.2012. Nella stessa conferma, il __________ indica che il signor __________ non ha più fornito prestazioni lavorative durante l’anno 2013 ma che tuttavia il __________ ha effettuato dei versamenti per l’anno 2012 (pagine 21-24)” e che “sulla base delle obiezioni sollevate dall’opponente in sede di opposizione, la CO 1 ha chiarito le iscrizioni dei salari in questione. È risultato che nell’anno 2013 era stato iscritto un salario di CHF 4'320.00. Come già dichiarato, il signor __________ aveva lasciato __________ in data 31.12.2012, perciò l’iscrizione dei CHF 4'320.00 è stata trasferita dalla CO 1 nell’anno 2012 (pagine 25-26). Per l’anno 2013 non risultano quindi iscrizioni provenienti dai redditi di un’attività dipendente sul conto individuale del signor __________” (doc. III).
Con osservazioni del 26 gennaio 2018 l’insorgente evidenzia che le richieste di mezzi di prova ed informazioni domandate al __________ (nr. 21-26 degli allegati alla risposta di ricorso) non le sono mai stati sottoposti e non ha mai potuto prendere posizione in merito (doc. V). Ciò, secondo l’insorgente, costituisce una violazione del diritto di essere sentito che, essendo di natura formale, comporta il conseguente annullamento della decisione impugnata ed il rinvio degli atti all’amministrazione per la salvaguardia del suo diritto di essere sentita (doc. V).
Il 29 gennaio 2018 la Cassa ha confermato di aver effettuato in sede di opposizione accertamenti presso il __________, conformemente all’art. 43 cpv. 1 LPGA, e nella decisione impugnata è stato menzionato che l’amministrazione ha verificato i salari e le franchigie. “Ci sembra chiaro che fosse intrinseco che per la verifica avessimo contattato il servizio del personale del __________ (ex datore di lavoro del coniuge dell’assicurata)” (…) “La CO 1 – come le altre autorità – non invia atti senza richiesta e quindi eventualmente indesiderati agli assicurati. Come già menzionato la signora RI 1 non ha richiesto di consultare gli atti quindi il suo diritto di essere sentita non può in alcun caso essere considerato leso” ed ha concluso affermando che “la CO 1 si basa sulle indicazioni del datore di lavoro come prescritto dalla legge. Nel caso l’assicurata resp. il suo coniuge non sia d’accordo con queste indicazioni, deve chiarire la situazione direttamente con l’ex datore di lavoro, dato che ciò non è di competenza della CO 1” (doc. VII).
Il 12 febbraio 2018 la ricorrente ha ribadito che vi è una violazione del suo diritto di essere sentita, poiché sono stati effettuati accertamenti in sede di opposizione senza che ne fosse messa al corrente. Solo con la risposta di causa ha saputo della corrispondenza e-mail intercorsa tra la Cassa ed il __________. In mancanza di conoscenza dei mezzi di prova assunti, non poteva chiedere alla cassa di trasmetterglieli. L’interessata sostiene che la violazione è grave e non può essere sanata dal TCA e chiede che il suo diritto sia salvaguardato tramite rinvio della causa all’autorità inferiore (DTF 124 V 389).
2.2. Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (sentenza 9C_903/2011 del 25 gennaio 2013; sentenza del 29 giugno 2006 nella causa H 97/04; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Il diritto di essere sentito comprende l’obbligo per l’autorità di motivare le proprie decisioni. Tale obbligo ha lo scopo, da un lato, di porre la persona interessata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento del provvedimento impugnato e di poterlo impugnare con cognizione di causa, e dall’altro, di permettere all’autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima. Ciò non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione (cfr. DTF 141 IV 249; sentenza 6B_966/2014 del 6 marzo 2017, consid. 2; STF del 24 gennaio 2007, U 397/05, con riferimenti; DTF 129 I 232 consid. 3.2).
Per l'art. 42 LPGA le parti hanno il diritto di essere sentite. Non devono obbligatoriamente essere sentite prima di decisioni impugnabili mediante opposizione. Il diritto di essere sentito deve essere garantito soprattutto durante la procedura di opposizione. In ogni caso al più tardi durante la procedura di opposizione, l'amministrazione deve dare la possibilità alla parte interessata di pronunciarsi sulle prove e sulla procedura in forma sufficiente (STF 8C_535/2007 del 25 aprile 2008, consid. 4.2; DTF 132 V 368 consid. 6; cfr. anche DTF 143 IV 380 consid. 1.1).
L'accertamento dei fatti incombe in primo luogo all’amministrazione in forza dell'obbligo derivante dall’art. 43 cpv. 1 LPGA, secondo il quale l'assicuratore esamina le domande, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno (STF 9C_675/2009 del 28 maggio 2010, consid. 8.3). L'amministrazione non può rimandare gli approfondimenti necessari all'accertamento dei fatti determinanti alla procedura di opposizione e tanto meno a quella giudiziaria di ricorso senza in questo modo contravvenire allo scopo perseguito dalle relative disposizioni che è quello di sgravare in definitiva i tribunali (STF 9C_675/2009 del 28 maggio 2010, consid. 8.3 e riferimenti).
Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica l'annullamento della decisione impugnata, a prescindere dalle possibilità di successo nel merito (cfr. DTF 143 IV 380 consid. 1.4.1; DTF 132 V 390 consid. 5.1; 127 V 437 consid. 3d/aa). Ai sensi della giurisprudenza, una violazione di tale diritto - nella misura in cui essa non sia di particolare gravità - è tuttavia da ritenersi sanata qualora l'interessato abbia la facoltà di esprimersi innanzi ad un'autorità di ricorso che gode di piena cognizione. La riparazione di un eventuale vizio deve comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 437 consid. 3d/aa). Da un rinvio degli atti per garantire il diritto di essere sentito si può inoltre prescindere - anche in caso di grave violazione - se il rinvio si esaurirebbe in un vuoto esercizio procedurale e ritarderebbe inutilmente la procedura, in contrasto con l’interesse della parte lesa ad ottenere un giudizio in tempi rapidi (STF 935/06 del 21 febbraio 2008 consid. 7.1 con riferimento a DTF 132 V 390 consid. 5.1, 116 V 187 consid. 3d).
2.3. Nel caso in esame la violazione del diritto di essere sentita è grave.
L’amministrazione, in seguito all’opposizione inoltrata dall’insorgente, ha effettuato alcuni accertamenti presso il servizio del personale del __________, ex-datore di lavoro del marito della ricorrente, volti ad accertare alcuni aspetti relativi al salario conseguito dall’interessato dal 2009 al 2013, segnatamente se la quota esente di fr. 1'400 al mese è sempre stata dedotta dal salario determinante, quando l’attività lavorativa del marito è concretamente cessata e se sono stati versati salari per prestazioni fornite nel 2013 (cfr. e-mail del 30 novembre 2017 al __________ [doc. 22] e risposta del 1° dicembre 2017 [doc. 21]; e-mail del 12 dicembre 2017, con allegato [doc. 23-24], del __________ alla Cassa con riferimento ad un colloquio telefonico del giorno precedente [doc. 21]).
Questi accertamenti sono stati utilizzati dall’amministrazione e sono stati posti alla base della reiezione dell’opposizione (cfr. punto 3.1 “Aufgrund ihrer Darlegungen in der Einsprache hat die CO 1 die Verbuchung der fraglichen Löhne auf dem IK nochmals abgeklärt”; punto 6: “Wir haben den Abzug des Freibetrages für die fraglichen Perioden abgeklärt und können ihnen unter 6.1 -6.3 Folgendes mitteilen […]”). La Cassa non ha tuttavia indicato che tipo di accertamenti ha effettuato, non li ha sottoposti alla ricorrente per una presa di posizione e solo con la risposta di causa ha rilevato esplicitamente di aver interpellato il servizio del personale del __________ (doc. III).
La ricorrente, che insiste nel sostenere che, malgrado la formale cessazione dell’attività di suo marito quale __________ al 31 dicembre 2012, il lavoro __________ è continuato alcuni mesi nel 2013 e dunque la remunerazione conseguita quell’anno non va attribuita al 2012 ma al 2013 e che dal 2009, a suo parere, la quota esente non è (sempre) stata dedotta dal salario determinante, non aveva pertanto alcun motivo, nel corso della procedura amministrativa, di chiedere la visione di documentazione di cui non era a conoscenza (cfr. DTF 132 V 387 consid. 6.2: “[…] Grundsätzlich hat eine Partei ein Gesuch um Akteneinsicht zu stellen, damit überhaupt die Einsichtnahme gewährt oder verweigert werden kann (vgl. SVR 2002 IV Nr. 32 S. 103; KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2. Aufl., Zürich 1998, Rz 298). So kann der Versicherer gemäss Art. 8 Abs. 1 ATSV die Gewährung der Akteneinsicht von einem schriftlichen Gesuch abhängig machen. Allerdings bedingt dies, dass die Beteiligten über den Beizug neuer entscheidwesentlicher Akten informiert werden, welche diese nicht kennen und auch nicht kennen können (KÖLZ/BOSSHART/RÖHL, Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich, 2. Aufl., Zürich 1999, N 71 zu § 8; MERKLI/AESCHLIMANN/HERZOG, Kommentar zum Gesetz vom 23. Mai 1989 über die Verwaltungsrechtspflege des Kantons Bern, Bern 1997, S. 196; KIESER, ATSG-Kommentar, N 20 zu Art. 47)”, sottolineatura del redattore).
L’assicurata non è pertanto stata posta nelle condizioni di poter prendere posizione sulle risposte fornite dal Servizio del personale del __________, di eventualmente contestarle e di apportare prove a sostegno della sua tesi.
Chiedendo esplicitamente l’annullamento della decisione impugnata a causa della violazione del diritto di essere sentito ed il rinvio della causa all’amministrazione, la ricorrente evidenzia inoltre di preferire una procedura formalmente corretta rispetto ad una sua veloce risoluzione (cfr. DTF 132 V 387, consid. 6.1 e contrario: “[…] Der Beschwerdegegner hat im vorinstanzlichen Verfahren denn auch keine Verletzung des rechtlichen Gehörs durch die Einsprachebehörde gerügt und keinen Antrag auf Rückweisung der Sache an die Verwaltung gestellt und somit in keiner Weise angezeigt, dass ihm an einem formell richtigen Verfahren mehr liegt als an einer beförderlichen Verfahrenserledigung (vgl. BGE 119 V 218). Vielmehr hat er einzig Aktenedition verlangt, verbunden mit der Möglichkeit, anschliessend dazu Stellung nehmen zu können. Damit hat er zum Ausdruck gebracht, dass er zumindest in die von der Verwaltung beigezogenen Akten Einsicht nehmen und sich dazu äussern möchte, bevor das Gericht über die materielle Rechtmässigkeit des Einspracheentscheids befindet.”).
Nel caso in esame, in presenza di una crassa violazione del diritto di essere sentito e dell’esplicita richiesta dell’insorgente di rinviare gli atti all’istanza precedente per una corretta applicazione del diritto di essere sentito, questo TCA non può sanarne la violazione (cfr. anche sentenza 9C_971/2010 del 26 luglio 2011, consid. 3.3).
Ammettere il contrario significherebbe svuotare di ogni suo significato il principio del diritto d'essere sentito in quanto tale e la procedura di opposizione (cfr. anche STF 8C_535/2007 del 25 aprile 2008, consid. 4.2; DTF 132 V 368 consid. 6). Inoltre, così facendo, questo Tribunale si pronuncerebbe sulla decisione contestata per meri motivi di economia procedurale, ciò che però in specie priverebbe irrimediabilmente l'assicurata di un grado di giudizio.
In queste condizioni la decisione impugnata, viziata da una grave violazione del diritto di essere sentito, va annullata e l’incarto rinviato all’amministrazione.
La Cassa dovrà sottoporre gli accertamenti effettuati in sede di opposizione alla ricorrente e concederle un termine per prendere posizione e per produrre eventuali prove a sostegno della sua tesi.
Dopo aver garantito all’insorgente il suo diritto di essere sentita, la Cassa emanerà una nuova decisione su opposizione.
Alla luce dell’esito del ricorso le altre censure non vanno qui esaminate.
2.4. La ricorrente, master of law, chiede l’assegnazione di ripetibili.
Per quanto concerne l'indennità per ripetibili, essa può venire assegnata, di regola, solo al ricorrente vittorioso patrocinato in causa (vedasi per la regola e le eccezioni: DTF 129 II 297 consid. 5, DTF 119 Ib 412, DTF 112 V 86 consid. 4, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid. 4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; Susanne Leuzinger-Naef, "Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 180 ss) ed è concessa non soltanto se l’assicurato è patrocinato da un avvocato, ma anche quando il patrocinio è assunto da una persona particolarmente qualificata per la questione giuridica considerata, purché non si debba ritenere che il patrocinatore abbia agito a titolo gratuito (DTF 118 V 140 consid. 2= RCC 1992 p. 433 consid. 2a; RCC 1985 p. 411 consid. 4; DTF 108 V 271 = RCC 1983 p. 329; cfr. la sentenza 30.2009.32 del 2 aprile 2010).
Inoltre, l'Alta Corte federale riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 129 II 297 consid. 5; DTF 119 Ib 412; DTF 113 Ib 356 consid. 6b, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 110 V 133 consid. 4a).
In concreto, ritenuto che la causa non è complessa e il lavoro svolto non può aver compromesso l’attività professionale od aver comportato una perdita di guadagno, anche perché l’insorgente, pur aiutando gratuitamente il marito nella sua attività indipendente (cfr. doc. 97), risulta essere senza attività lucrativa, non sussistono gli estremi per riconoscere le ripetibili ad un’assicurata che agisce in nome proprio.
Ne segue che non vengono assegnate ripetibili.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.Il ricorso è accolto ai sensi dei considerandi.
§ La decisione impugnata è annullata e l’incarto rinviato all’amministrazione per i suoi incombenti.
Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.
Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti